LA GIUNTA: Beatrice Bova Vicesindaco e Ass. Urbanistica, Commercio, Ecologia e Territorio, Fabio Lorvetti Bilancio, Finanze e Personale, Annalisa Castiglioni Pubblica Istruzione, Cultura e Servizi Demografici, Giuseppe Migliarino Lavori Pubblici e Viabilità.
Landoni ha anche toccato l’argomento Gisowatt, l’azienda sull’orlo del fallimento dopo l’arresto dei duefratelli Sozzi, proprietari della fabbrica che produce elettrodomestici. Entrambi erano finiti al centro di una grossa inchiesta contro la ‘ndrangheta nel Saronnese: «Sono particolarmente vicino ai lavoratori, alle lavoratrici ed alle loro famiglie della ditta Gisowatt: nello specifico cercherò per quanto possibile di seguire questa difficile situazione».
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La nuova giunta nominata dal sindaco Montano è composta da Ugo Bassi, assessore esterno al bilancio e alle attività produttive ma anche vicesindaco; Valter Musazzi, assessore al personale e al territorio; Alda Acanfora assessore ai servizi educativi e alla Protezione Civile; Angelica Cozzi assessore all’ambiente, salute e terza età; Gabriele Mario Chierichetti assessore ai Servizi Sociali e alla Sicurezza. Deleghe ai consiglieri Mauro Carnelosso per la cultura, Paolo Graziani per lo Sport, Giorgio Volpi per la “Città dei bambini”. Gli assessori hanno esposto i loro obiettivi di programma dopo il discorso iniziale del sindaco che si è complimentato con la sua squadra e ha auspicato una collaborazione con l’opposizione.
Dall’opposizione sono giunti gli attacchi di Luciano Barbaglia, Fare per Olgiate, che ha parlato di “successione dinastica” tra Volpi e Montano e di schiaffo alla democrazia per la decisione di nominare Ugo Bassi come assessore al bilancio e vicesindaco in quanto «ampiamente bocciato dal voto dei cittadini che non lo hanno eletto». Accuse, infine, alla “lobby” dei medici (ce ne sono tre in maggioranza, ndr) che avrebbero approfittato della loro platea di pazienti per ottenere preferenze. Attacco frontale anche dalla lista Progetto Olgiate,in particolare con Leonardo Richiusa che ha accusato l’ex-sindaco Volpi «di non essere stato in grado di cogliere l’opportunità offerta dalla lettera di Renzi ai sindaci per le opera nelle scuole, in deroga al patto di stabilità, del quale lui si è sempre lamentato». Piccate le repliche di Mauro Carnelosso e di Giorgio Volpi e alle accuse dell’opposizione.
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