felice paronelli – Speciale Elezioni 2014 – Varese News http://elezioni2014.varesenews.it Thu, 07 Apr 2022 17:01:17 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.23 Com'è cambiata la gestione di Gavirate in dieci anni http://elezioni2014.varesenews.it/2014/04/15/come-cambiata-la-gestione-di-gavirate-in-dieci-anni/ http://elezioni2014.varesenews.it/2014/04/15/come-cambiata-la-gestione-di-gavirate-in-dieci-anni/#respond Tue, 15 Apr 2014 10:18:28 +0000 http://elezioni2014.varesenews.it/?p=1669 Leggi tutto

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Felice Paronelli

Felice Paronelli

Dieci anni di governo di Gavirate. Un lasso di tempo dove la situazione è notevolmente cambiata. Così, il mandato iniziale del sindaco Felice Paronelli è mutato : da una politica di sostegno al bilancio comunale dove c’erano troppa incertezza e aleatorietà  si è passati a una gestione parca, resa difficoltosa da una situazione di tagli continui .

Nella presentazione del suo ultimo bilancio consuntivo, il Sindaco Paronelli ha gettato lo sguardo a tutto il suo mandato partito con una visione progettuale e terminato con grande attenzione al contenimento.

 

In cinque anni, i trasferimenti dallo Stato si sono ridotti del 55% passando da 2.184.178 euro a 973.182 ( nel 2004 erano stati 1.923.577) mentre la pressione fiscale è aumentata : nel 2004 l’addizionale Irpef era dello 0,40 salita allo 0.70 nel 2013, così l’ICI/IMU per le seconde abitazioni è passata dallo 0,70 allo 0,98 , aumento che, però, è riuscito a far ridurre l’imposizione sulla prima casa passata dallo 0.5 allo 0.4. Decisioni obbligate per non essere costretti a chiudere i servizi.

Riduzioni si sono avute anche per la voce “Rifiuti” dove la tariffa è passata da 1,15 allo 0,72 del 2012 risalito a 1.02 nel 2013 a causa dei 30 centesimi destinati allo Stato.

Solo un miglioramento dell’anagrafe tributaria attraverso il “GeoPortale” dove convergono tutte le informazioni delle diverse banche dati ha permesso di allargare la base imponibile e a recuperare risorse che sono state investite nella sistemazione del cimitero di Oltrona (150.000 euro), la sistemazione della piazzuola con automazione e pesa ( 150.000 euro) , l’acquisto di un mezzo per pulire le strade (15.000 euro) e l’estinzione del mutuo per la spazzatrice (48.582 euro).

Nell’opera di razionalizzazione della spesa, l’amministrazione si è consorziata con altri 32 comuni per il servizio di gestione dei rifiuti e anche nella gestione della polizia locale sono state deliberate variazioni per una diversa organizzazione del lavoro esteso anche alla sera. Sacrifici sono stati fatti nella voce personale dove non sono stati sostituiti 5 dei 78 dipendenti.
Tagli importanti, invece, sono stati decisi nel settore scolastico dove i contributi per la progettualità sono stati dimezzati per non dover aumentare le tariffe dei servizi para scolastici ( 4,80 centesimi il buono mensa e 220 euro all’anno per lo scuolabus) anche di fronte all’aumento delle esenzioni sociali. Anche la Cultura è stata penalizzata con una riduzione dell’80% dei costi per l’emeroteca, del 40% per l’acquisto dei libri destinati alla biblioteca ( che ha 37.000 volumi) del 40% del programma culturale dove è stata cancellata completamente la stagione musicale. Cancellato anche il salone del turismo sul lungolago.
La voce più voluminosa del bilancio rimane quella per il sociale dove ben 1.151.398 sono a carico dell’amministrazione con un costo pro capite di 150,59 euro per garantire buoni sociali, fondo affitti, servizi ai minori, anziani e disabili, progetti di prevenzione del disagio nelle scuole. Solo grazie a sinergie con il privato sociale si è riusciti a soddisfare la crescente richiesta di aiuti, soprattutto per la voce dei minori con disagio e minori in comunità con provvedimenti del Tribunale dei Minori.

Nonostante il clima di ristrettezze e sacrifici, il Sindaco Paronelli ha voluto sottolineare l’impegno dell’amministrazione che è riuscito a portare a casa, nell’ultimo mandato, importanti risultati come i lavori di asfaltatura (319.573 euro) la sistemazione della spiaggetta di Groppello (66.250 euro), i lavori di ampliamento del centro di canottaggio (350.000 euro)lavori di sistemazione della copertura di palestra e aule della scuola media, il parco giochi a Voltorre ( 63.500), il primo lotto della piazza di Oltrona al lago (180.000 euro) e vari interventi per il collettamento delle acque nere. A queste opere si aggiungono i costi per la sistemazione della nuova sede della Croce Rossa e ulteriori interventi di messa a norma o sistemazione nelle scuole Risorgimento e Carducci. Motivo di orgoglio, infine, sono i risultati ottenuti sul fronte turistico con l’avvio del battello per le minicrociere sul lago e l’inserimento del comune del progetto Eden per il turismo accessibile. 

Dieci anni di amministrazione che, alla fine, pesano sull’umore di Paronelli ormai ai suoi ultimi giorni di attività politica: « Largo ai giovani, io non ho più la passione…» 

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Felice Paronelli lascia: "Ho esaurito l'energia" http://elezioni2014.varesenews.it/2014/04/09/paronelli-lascia-ho-esaurito-lenergia/ http://elezioni2014.varesenews.it/2014/04/09/paronelli-lascia-ho-esaurito-lenergia/#respond Wed, 09 Apr 2014 07:37:32 +0000 http://elezioni2014.varesenews.it/?p=1112 Leggi tutto

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Felice Paronelli

Felice Paronelli

Si prepara a uscire di scena. Felice Paronelli sta per concludere il suo secondo mandato alla guida del Comune di Gavirate: « Largo ai giovani. Occorre trovare gente che abbia ancora voglia, entusiasmo. Io, ormai, l’ho esaurito…».

Gli ultimi tre anni di gestione sono stati davvero difficili. Complice, soprattutto, una crisi economica che ha drasticamente ridotto le finanze dell’amministrazione, la sua capacità decisionale e gli ambiti di intervento si sono praticamente annullati e da primo cittadino si è visto togliere ogni potere di intervento: « Il senso di frustrazione che si prova a ricevere famiglie in gravissima difficoltà è enorme. Li ascolti, li comprendi ma non hai strumenti per aiutarli, dar loro una speranza. Quando, poi, dobbiamo intervenire e togliere i minori per affidarli a un istituto si raggiunge veramente il grado più elevato di mortificazione. Siamo diventati soltanto gli esattori per conto dello Stato».

Il Comune di Gavirate, in dieci anni si è visto dimezzare i fondi assegnati dallo Stato: nel 2004 arrivarono 1.923.577 euro, quest’anno le previsioni annunciano 973.182.  Per non parlare del patto di stabilità che praticamente blocca ogni progetto: « Abbiamo un disavanzo di 700.000 euro ma non possiamo spenderli. Abbiamo, dunque, sospeso il piano delle opere pubbliche per lasciare ampia capacità di decisione al futuro sindaco. Abbiamo, però, mantenuto tutti i servizi: in questo particolare momento storico occorre investire ogni energia in lavori che sono nascosti ma essenziali come la scuola e i servizi sociali».

In dieci anni, però, si contano anche delle soddisfazioni: « Sicuramente l’esperienza di sindaco arricchisce, hai la possibilità di scoprire tante realtà e situazioni che non pensavi nemmeno esistessero. Entri in contatto con persone eccezionali che si impegnano. E poi ho visto inaugurare l’hub degli australiani, una bella scommessa dopo tanti dubbi e critiche, abbiamo rifatto la piazza del Comune. Tanti traguardi visibili a tutti che oggi non si possono più nemmeno pensare…».

Questi i successi, ma ci sono state anche sconfitte?
« Il catasto è il mio più grande cruccio. Un servizio che non è stato compreso ed è stato fatto fallire. È stata una visione miope perché il futuro va verso la coalizione di Comuni, alleanze per abbattere i costi, parliamo, per esempio, di un unico ufficio tributario o di un centro acquisti che lavori su larga scala, ma anche un ufficio che gestisca ogni appalto. Perché non si comincia dal basso quest’opera di integrazione che, prima o poi, ci verrà comunque imposta dall’alto? Io vedrei tre aree con Gavirate, Besozzo e Laveno come poli attorno a cui costruire un’unità di gestione».

Ma come si vive a Gavirate?
« Bene. Ci sono tutti i servizi che si possono desiderare. Abbiamo fatto molte battaglie e portato a casa risultati importanti come il liceo sportivo. Ci sono associazioni sportive attive e di livello. Tante persone che si impegnano  perchè ci credono. Poi abbiamo il Chiostro che propone iniziative culturali di qualità. La biblioteca è un gioiello e sabato 12 aprile inaugureremo l’ampliamento, un’opera in cui credeva moltissimo Marco Zaninelli e a cui verrà intitolata. Mi dispiace solo aver perso la stagione musicale a causa della mancanza di fondi. Ci sono segnali non del tutto postivi per il futuro. Sempre meno giovani sono disposti a mettersi in gioco per la collettività, così si sta un po’ sfilacciando il senso di comunità e appartenenza: il ritmo frenetico della vita e l’insofferenza alle decisioni prese dall’alto ci portano a aumentare la litigiosità».

Un augurio a chi sederà al suo posto?
«Auguro al nuovo sindaco che possa operare con termini e mezzi diversi. Spero che il patto di stabilità allenti la stretta e ritorni ad avere il potere di decidere».

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